Più notti di registrazione senza pensarci
Il Checkme O2 Max si porta al polso come un orologio, collegato a un sensore morbido posto sul dito. Registra la saturazione di ossigeno e il polso mentre dorme, e una sola carica dura fino a 72 ore, più notti di fila.
È lo strumento di chi vuole osservare le proprie notti con la CPAP per più giorni senza ricaricare, o preferisce non portare un anello. I referti si consultano sul telefono e si mostrano facilmente al medico.
In pratica
- Al polso, sensore al dito: l'unità contiene l'elettronica e la batteria, il sensore al dito resta leggero
- Fino a 72 ore di autonomia, ricaricabile, notte dopo notte
- Un allarme a vibrazione se la saturazione o il polso escono dalle soglie impostate
- L'app ViHealth e un software per computer per leggere le curve ed esportare i referti
Con quale CPAP
Il Checkme O2 Max funziona
da solo, con qualsiasi CPAP: non si collega al dispositivo, i dati vanno nell'app ViHealth sul telefono, con esportazione del referto in PDF. Se vuole che la saturazione venga registrata direttamente nel suo
AirSense 11 e compaia in myAir, le serve il
Nonin WristOx2 3150 BLE, l'unico pulsossimetro previsto per questo.
Il Checkme O2 Max è un dispositivo medico con marcatura CE. Le sue misurazioni servono per uno screening preliminare: da sole non permettono di formulare una diagnosi né di decidere una terapia. L'interpretazione del tracciato spetta al suo medico, e non deve mai modificare la terapia basandosi solo su questi dati.