Durata dei componenti della maschera CPAP: quando sostituirli?
I componenti di una maschera CPAP non durano per sempre. Il silicone si degrada per effetto dei grassi della pelle, del calore e dei lavaggi ripetuti. Un cuscinetto consumato provoca perdite, e questo incide direttamente sull’efficacia della vostra terapia. Saper riconoscere i segni di usura e sostituire i pezzi al momento giusto è essenziale per mantenere una terapia efficace.
Durata per componente
| Componente | Durata indicativa | Quando sostituirlo |
|---|---|---|
| Cuscinetto di tenuta (silicone) | 1 a 3 mesi nella pratica | All’ispezione: il fabbricante non fissa alcun calendario |
| Telaio della maschera | 6 a 12 mesi | 1 o 2 volte l’anno |
| Copricapo | 6 mesi | 2 volte l’anno |
| Circuito CPAP standard | 6 a 12 mesi | 1 o 2 volte l’anno |
| Filtro usa e getta (AirSense 10 e 11) | Sei mesi (manuale ResMed) | Molto meno con animali, polvere o lavori in casa |
| Filtro in schiuma (AirSense 10 e 11) | 6 mesi, lavabile | Sostituzione annuale o in base allo stato |
Queste durate sono indicative e variano in base alla frequenza d’uso, alla qualità della pulizia e alle caratteristiche di ciascuno: sudorazione, barba e così via.
Il cuscinetto in silicone: il componente più critico
Il cuscinetto è il componente che si degrada più in fretta, perché è a contatto diretto con la pelle. I grassi naturali attaccano il silicone e lo ammorbidiscono poco a poco, fino a fargli perdere la tenuta.
Segni che è tempo di sostituire il cuscinetto
- Perdite che continuano nonostante una regolazione corretta e un viso pulito
- Silicone appiccicoso al tatto, anche dopo il lavaggio
- Scolorimento: il silicone bianco ingiallisce o si scurisce
- Deformazioni visibili: crepe, gonfiori o pieghe permanenti
- Odore persistente che non va via con la pulizia
- Segni rossi o irritazioni sul viso al risveglio, per una cattiva aderenza dovuta all’usura
L’impatto delle perdite sulla vostra terapia
Una perdita, anche leggera, ha conseguenze dirette sull’efficacia della terapia dell’apnea del sonno:
- Cala la pressione effettiva: l’aria sfugge prima di arrivare alle vie respiratorie alla pressione giusta.
- Aumento automatico della pressione: i dispositivi APAP, con AutoSet, compensano le perdite alzando la pressione, cosa che può risultare scomoda.
- AHI residuo più alto: più apnee residue e sonno di qualità peggiore.
- Sonno interrotto: il rumore delle perdite sveglia il paziente e il partner.
- Secchezza oculare: le perdite verso gli occhi, nelle maschere nasali o oro-nasali, possono irritarli.
Il copricapo: spesso dimenticato
Il copricapo si allunga poco a poco con l’uso. Un copricapo allentato non esercita più una tensione sufficiente per tenere la maschera in posizione, e questo favorisce le perdite, soprattutto quando si cambia posizione durante la notte.
Segni che va sostituito:
- Dovete stringere le cinghie sempre di più per ottenere una buona tenuta
- La maschera si sposta durante la notte
- La schiuma o il tessuto sono consumati, bucati o sporchi in modo irrimediabile
Il telaio della maschera
Il telaio in plastica dura più del cuscinetto, ma si deteriora anche lui. Sulle maschere a cuscinetto intercambiabile, come l’AirFit F20 o la N20, il telaio si può spesso conservare sostituendo solo il cuscinetto. Sostituitelo se:
- Presenta crepe, rotture o deformazioni
- Le clip di fissaggio del cuscinetto non tengono più bene
- I punti di raccordo al tubo mostrano segni di usura
I filtri della CPAP
I filtri proteggono il motore della vostra CPAP da polvere e particelle. Un filtro intasato riduce la portata d’aria e costringe il motore a lavorare di più, cosa che ne accorcia la durata.
- Filtro usa e getta bianco, AirSense 10 e 11: il manuale ResMed chiede di sostituirlo ogni sei mesi, e prima se è ostruito o bucato. Animali, polvere o lavori in casa accorciano molto quel termine. Disponibile nel nostro negozio: filtri AirSense 10 e filtri AirSense 11.
- Filtro in schiuma grigia lavabile: sciacquatelo con acqua ogni due settimane e sostituitelo ogni 6 mesi.
E il dispositivo, quanto dura?
Da cinque a sette anni con uso quotidiano. I fabbricanti annunciano cinque anni di vita commerciale, e molti dispositivi vanno avanti oltre senza problemi. Al contrario della maschera, il dispositivo non si consuma in modo visibile: quello che invecchia, in silenzio, è il motore e il sensore di flusso.
Tre segnali devono mettervi in allerta: un rumore del motore che cambia, un AHI residuo che risale senza che la maschera abbia nulla, oppure errori all’avvio. Il dettaglio è nella nostra guida alla CPAP.
Dove acquistare i pezzi di ricambio?
VivaRespire propone i pezzi di ricambio originali ResMed per le maschere più diffuse:
- AirFit F20, maschera oro-nasale
- AirFit N20, maschera nasale
- AirFit P10, cuscinetti nasali
- AirFit F40, maschera oro-nasale compatta
Vedete il nostro reparto componenti maschera CPAP per trovare il cuscinetto, il telaio o il copricapo del vostro modello.
Domande frequenti sulla durata della maschera CPAP
Nessun fabbricante dà un intervallo in mesi. ResMed chiede di ispezionare la maschera regolarmente e di sostituire un pezzo "se sembra necessario". Nella pratica un cuscinetto in silicone tiene 1 a 3 mesi con uso quotidiano, e un cuscinetto in schiuma come quello dell’AirTouch F20 si consuma prima, perché assorbe i grassi della pelle. Ma quello che decide è lo stato del silicone, non il calendario: appiccicoso, ingiallito, deformato, oppure che perde nonostante una buona regolazione.
Il telaio, la struttura in plastica, dura in genere 6 a 12 mesi. Più rigido del cuscinetto, si consuma più lentamente, ma può incrinarsi o perdere elasticità per i lavaggi ripetuti. Controllatelo a vista ogni mese: la minima crepa compromette la tenuta. Si sostituisce meno spesso del cuscinetto, ma è altrettanto necessario.
Sì, il copricapo si sostituisce ogni 6 mesi. Col tempo il tessuto si allunga, il velcro perde presa e la stretta diventa irregolare. Un copricapo allentato vi obbliga a stringere di più, cosa che lascia segni e aumenta il rischio di perdite. Lavatelo a mano una volta al mese per allungarne la vita.
Ci sono diversi segnali. Perdite nuove, con cifre in aumento in myAir o in OSCAR. Silicone appiccicoso o ingiallito. Segni rossi che restano ogni notte, una sensazione di pressione maggiore, oppure un copricapo difficile da regolare per quanto lo sistemiate. Se dovete stringere più che all’inizio, di solito è il segnale che un pezzo va sostituito. Vedete anche maschera CPAP che perde.
Sì. Un cuscinetto indurito o deformato lascia sfuggire aria, e questo fa calare la pressione effettiva nelle vie aeree. Risultato: la vostra CPAP eroga la pressione prescritta in uscita, ma una parte si perde, e questo può far risalire l’AHI residuo sopra 5. Cambiare il cuscinetto basta spesso a riportare l’AHI residuo a un livello ottimale.
Sì, per i pazienti in convenzione RIZIV/INAMI il centro del sonno autorizzato fornisce i materiali di consumo, cioè maschera, cuscinetto, copricapo, filtri e circuito, secondo il calendario previsto e senza costi aggiuntivi. Per i pazienti fuori convenzione che hanno acquistato la propria CPAP, i materiali di consumo sono a loro carico. Vedete la nostra pagina sulla convenzione CPAP in Belgio.
Sì, fino a un certo punto. Una manutenzione attenta, con risciacquo quotidiano in acqua tiepida, pulizia settimanale con sapone delicato e asciugatura all’aria al riparo dal sole, rallenta l’usura. Evitate le salviette con alcol, la candeggina e i detergenti aggressivi, che degradano il silicone. La nostra guida alla pulizia della maschera CPAP dettaglia le buone pratiche. Detto questo, il silicone invecchia anche con una manutenzione perfetta.