BiPAP o CPAP: quali differenze e quando scegliere l’una o l’altra?
La CPAP, pressione positiva continua, è il dispositivo di riferimento per trattare l’apnea ostruttiva del sonno. Ma alcuni pazienti hanno bisogno di una terapia più elaborata: il BiPAP (BiLevel Positive Airway Pressure), che lavora con due livelli di pressione distinti. Capire la differenza tra questi due dispositivi è essenziale per fare la scelta terapeutica giusta.
Come funziona la CPAP?
Una CPAP eroga una pressione unica e costante, o variabile se è una Auto-CPAP, sia in inspirazione sia in espirazione. Quella pressione tiene aperte le vie aeree superiori e impedisce i collassi che provocano le apnee ostruttive. È la terapia di prima linea per la grande maggioranza dei pazienti con apnea del sonno.
Come funziona il BiPAP?
Un dispositivo BiPAP eroga due pressioni diverse:
- IPAP (Inspiratory Positive Airway Pressure): pressione più alta in inspirazione, per tenere aperte le vie aeree
- EPAP (Expiratory Positive Airway Pressure): pressione più bassa in espirazione, per facilitare l’uscita dell’aria
Lo scarto tra IPAP ed EPAP, chiamato pressione di supporto, si può regolare per adattare la ventilazione al profilo di ciascun paziente. Alcuni BiPAP includono una frequenza di riserva per i pazienti la cui respirazione spontanea è insufficiente.
Tabella di confronto: CPAP e BiPAP
| Criterio | CPAP | BiPAP |
|---|---|---|
| Livelli di pressione | Uno solo, EPAP uguale a IPAP | Due: IPAP in inspirazione ed EPAP in espirazione |
| Comfort in espirazione | Può essere faticoso a pressione alta | Migliore, grazie all’EPAP ridotta |
| Indicazioni principali | Apnee ostruttive | Apnea ostruttiva con pressione alta, apnee centrali, BPCO, ipoventilazione |
| Apnee centrali | Non trattate | Sì, su alcuni modelli BiPAP-S/T o ASV |
| Prescrizione medica | Obbligatoria | Obbligatoria |
| Complessità delle regolazioni | Semplice | Maggiore: IPAP, EPAP, pressione di supporto, frequenza di riserva |
| Prezzo indicativo | Il più accessibile | Decisamente più caro |
| Prima scelta nell’apnea ostruttiva | Sì | No, è una seconda opzione |
Chi ha bisogno di un BiPAP?
Il BiPAP viene prescritto in situazioni precise, in cui la CPAP non basta o non si tollera:
- Pressione CPAP alta, oltre i 14 o 15 cmH₂O: alcuni pazienti fanno fatica a espirare contro una pressione così. Il BiPAP abbassa la pressione espiratoria, cosa che migliora comfort e aderenza.
- Apnee centrali del sonno: al contrario di quelle ostruttive, derivano da un difetto del comando respiratorio del cervello. Alcuni BiPAP-ST o i dispositivi di servoventilazione adattativa (ASV) sono indicati in quel caso.
- BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva: questi pazienti presentano spesso un’ipoventilazione notturna che trae beneficio dal supporto inspiratorio del BiPAP.
- Sindrome obesità-ipoventilazione, detta di Pickwick: i pazienti con obesità estrema possono ipoventilare di notte, situazione in cui il BiPAP è più adatto.
- Malattie neuromuscolari: SLA, distrofia muscolare, sclerosi multipla avanzata. Il BiPAP aiuta a sostenere una respirazione che cede.
- Intolleranza alla CPAP a pressione alta: quando il paziente non sopporta più di espirare contro una pressione forte, si può prendere in considerazione il BiPAP.
BiPAP e apnee centrali: attenzione ai tipi
Esistono vari sottotipi di BiPAP, pensati per situazioni cliniche diverse:
- BiPAP-S, spontaneo: si attiva sulla respirazione spontanea del paziente, per chi respira da sé
- BiPAP-ST, spontaneo e temporizzato: aggiunge una frequenza di riserva se la respirazione si ferma, per pazienti a rischio di apnee centrali
- BiPAP-ASV, servoventilazione adattativa: regola le pressioni in continuo per trattare apnee centrali complesse, in particolare il respiro di Cheyne-Stokes
CPAP o BiPAP: chi decide?
È il vostro pneumologo o lo specialista del sonno a prescrivere il tipo di dispositivo adatto alla vostra diagnosi. Se avvertite fastidio in espirazione con la vostra CPAP attuale, non comprate un BiPAP senza una visita. Il vostro medico esplorerà prima altre strade: abbassare la pressione, attivare l’EPR, trovare una maschera più adatta.
Il BiPAP si usa nei bambini?
Sì, ma in un contesto strettamente pediatrico. Indicazioni, pressioni e maschere non hanno nulla a che vedere con quelle dell’adulto, e il monitoraggio si fa in un centro del sonno pediatrico. Un dispositivo per adulti non si trasferisce a un bambino, né nelle regolazioni né nell’interfaccia.
VivaRespire non fornisce materiale pediatrico. Se riguarda vostro figlio, rivolgetevi al servizio di pneumologia pediatrica che segue il suo caso.
State appena iniziando la terapia?
Il calendario di adattamento è quasi identico con BiPAP e con CPAP. Quello che cambia nell’uso, settimana per settimana, è dettagliato nella nostra pagina iniziare con una CPAP.
Dispositivi CPAP disponibili da VivaRespire
VivaRespire propone un’ampia scelta di CPAP autoregolanti e fisse in acquisto diretto:
Sfogliate la nostra categoria CPAP autoregolanti. VivaRespire non vende dispositivi di ventilazione, né BiPAP né ASV: richiedono una prescrizione e un monitoraggio in un centro autorizzato.
Copertura e convenzione in Belgio
In Belgio la convenzione INAMI/RIZIV permette a un centro autorizzato di mettere a disposizione un dispositivo CPAP o BiPAP, e il paziente non ne diventa mai proprietario. VivaRespire propone l’acquisto diretto fuori convenzione per i dispositivi CPAP, cosa che vi rende proprietari del vostro. Non vendiamo dispositivi BiPAP. Per sapere tutto: convenzione CPAP in Belgio.
Domande frequenti su BiPAP e CPAP
La CPAP eroga una pressione unica, sia in inspirazione sia in espirazione. Il BiPAP eroga due pressioni distinte: una più forte in inspirazione, la IPAP, e una più bassa in espirazione, la EPAP. Lo scarto tra le due, chiamato pressione di supporto, facilita l’espirazione. Il BiPAP è più complesso da regolare ed è destinato a indicazioni mediche precise. Per la maggior parte di chi ha apnee ostruttive, la CPAP resta la terapia di riferimento.
Possono giustificarlo diverse ragioni cliniche. O la vostra pressione CPAP ottimale è molto alta, oltre i 14 o 15 cmH₂O, e espirare diventa faticoso. Oppure presentate apnee centrali, una BPCO, una sindrome obesità-ipoventilazione o una malattia neuromuscolare. O ancora la vostra tolleranza alla CPAP è insufficiente nonostante le regolazioni. Il vostro pneumologo decide in base alla diagnosi e alla polisonnografia di titolazione.
Il BiPAP è indicato in più situazioni: apnee centrali, BPCO grave, sindrome obesità-ipoventilazione detta di Pickwick, malattie neuromuscolari come la SLA o la distrofia muscolare. Oppure apnee ostruttive che richiedono una pressione superiore a 14 o 15 cmH₂O. Non è una terapia di prima scelta per l’apnea ostruttiva semplice. Se la vostra CPAP funziona bene, non avete bisogno di passare al BiPAP.
Sì. Un dispositivo BiPAP costa decisamente più di una CPAP, e lo scarto dipende dal modello e dalle funzioni: BiPAP-S, BiPAP-ST, ASV. La differenza si spiega con la complessità tecnica: doppia valvola di pressione, algoritmi di rilevamento delle apnee centrali e frequenza di riserva come opzione. Il sovrapprezzo si giustifica solo se l’indicazione medica lo richiede.
Sì, è anzi un’indicazione classica. Se non tollerate più la vostra CPAP a pressione alta, il medico può prendere in considerazione il passaggio al BiPAP. Prima di quel cambio ci sono vari passaggi intermedi possibili: ridurre la pressione obiettivo, attivare la funzione EPR, Expiratory Pressure Relief, sulla CPAP attuale, oppure cambiare maschera. Non comprate un BiPAP senza un parere medico preventivo.
La convenzione INAMI/RIZIV copre principalmente i dispositivi CPAP e Auto-CPAP per l’apnea ostruttiva. Il BiPAP risponde a indicazioni precise, come apnee centrali, BPCO o malattia neuromuscolare, che possono essere coperte da altri meccanismi, come la ventilazione a lungo termine a domicilio. Le condizioni sono diverse e richiedono una prescrizione da parte di un centro autorizzato. Maggiori informazioni: convenzione CPAP in Belgio.
I principali fabbricanti che offrono BiPAP in Belgio sono ResMed, con la gamma AirCurve nelle versioni S, ST e ASV, Philips Respironics, con la DreamStation BiPAP, e Löwenstein, con la Prisma25S e la Prisma VENT. Ogni modello si distingue per algoritmi, ergonomia e opzioni di connettività. La scelta del modello è una decisione medica: il vostro pneumologo prescrive il dispositivo più adatto al vostro profilo clinico. VivaRespire non vende questi dispositivi.