La routine, in due tempi
La manutenzione di una CPAP si riassume in due gesti. Uno quotidiano, che richiede un minuto, e uno settimanale, che ne richiede dieci. Il resto è verifica periodica.
| Frequenza | Cosa si fa |
|---|---|
| Ogni giorno | Svuotare la vaschetta, asciugarla, riempirla di acqua fresca |
| Ogni settimana | Lavare vaschetta e circuito, pulire l’esterno del dispositivo |
| Ogni sei mesi | Sostituire il filtro dell’aria, controllare lo stato del circuito e della vaschetta |
Con cosa lavare, e soprattutto con cosa non lavare
ResMed è esplicito su questo punto, ed è qui che si fanno i danni veri.
- Consentito: acqua tiepida e detersivo per piatti delicato. Per la vaschetta, una soluzione di una parte di aceto bianco per nove parti di acqua a temperatura ambiente
- Vietato: candeggina, cloro, soluzioni a base aromatica, saponi idratanti o antibatterici, oli profumati
- Vietato anche: lavare oltre i 55 gradi
Questi prodotti danneggiano i materiali, riducono le prestazioni dell’umidificatore e fanno decadere la garanzia. Un sapone antibatterico non è un gesto di pulizia in più, è un errore.
Pulire un ResMed AirSense 11
Lo smontaggio
- Tenete la vaschetta dall’alto e dal basso, premete leggermente ed estraetela dal dispositivo.
- Aprite la vaschetta e gettate l’acqua residua.
- Stringete il manicotto del circuito e tirate delicatamente per staccarlo dal dispositivo.
- Tenete il manicotto del circuito e il gomito della maschera, poi separateli con delicatezza.
- Individuate il connettore di uscita all’interno del dispositivo e liberatelo premendo con decisione la clip.
- Togliete il connettore di uscita estraendolo dal suo alloggiamento, sul retro del dispositivo.
Il lavaggio
Ogni giorno svuotate la vaschetta, asciugatela bene con un panno pulito monouso e lasciatela asciugare al riparo dalla luce diretta del sole.
Ogni settimana lavate circuito, vaschetta e connettore di uscita con acqua tiepida e un detersivo per piatti delicato. Risciacquate abbondantemente, poi lasciate asciugare al riparo dal sole e da ogni fonte di calore. Pulite l’esterno del dispositivo con un panno asciutto.
Il rimontaggio
- Tenete il connettore di uscita con la guarnizione verso sinistra e la clip verso il davanti.
- Allineatelo correttamente e inseritelo nel suo alloggiamento.
- Verificate che sia bene inserito.
- Collegate saldamente il circuito all’uscita d’aria, sul retro del dispositivo.
- Aprite la vaschetta e riempitela fino al segno di livello massimo.
- Richiudete la vaschetta e inseritela sul fianco del dispositivo.
- Collegate saldamente l’altra estremità del circuito alla maschera montata.
Pulire un ResMed AirSense 10
Lo smontaggio
- Tenete la vaschetta dall’alto e dal basso, premete delicatamente ed estraetela dal dispositivo.
- Aprite la vaschetta e gettate l’acqua residua.
- Tenete il manicotto del circuito e tirate delicatamente per staccarlo dal dispositivo.
- Tenete il manicotto del circuito e il gomito della maschera, poi separateli con delicatezza.
Il lavaggio
Ogni settimana lavate la vaschetta e il circuito con acqua tiepida e soltanto un detergente delicato. Risciacquate abbondantemente, lasciate asciugare al riparo dalla luce diretta del sole e dal calore, poi pulite l’esterno del dispositivo con un panno asciutto.
Il rimontaggio
- Collegate saldamente il circuito all’uscita d’aria, sul retro del dispositivo.
- Aprite la vaschetta e riempitela di acqua distillata a temperatura ambiente fino al segno massimo.
- Richiudete la vaschetta e inseritela sul fianco del dispositivo.
- Collegate l’estremità libera del circuito alla maschera montata.
La verifica che si dimentica sempre
Pulire non basta, bisogna anche ispezionare. Una volta al mese, prendetevi trenta secondi.
- La vaschetta: sostituitela se perde, se è crepata, diventata opaca o puntinata. Sostituitela anche se la guarnizione è fessurata o strappata
- I depositi bianchi: sono minerali. Rimuoveteli con una soluzione di una parte di aceto bianco per dieci parti di acqua, poi risciacquate con acqua pulita
- Il circuito: sostituitelo al minimo foro, strappo o fessura. Una microperdita nel circuito si traduce in perdite che cerchereste invano dal lato della maschera
Cosa questa pagina non copre
La maschera ha la sua routine, diversa e più frequente. È dettagliata nella nostra guida pulire la maschera CPAP.
Il filtro dell’aria non si lava e non si riutilizza, si sostituisce. È l’oggetto della nostra pagina dedicata al cambio del filtro.
Per approfondire
- Pulire la maschera CPAP
- Umidificatore CPAP: la guida completa
- Il circuito CPAP riscaldato
- Perdite d’aria dalla maschera CPAP: cause e soluzioni
Tutti i nostri tutorial di regolazione
Ogni tutorial indica la procedura per l’AirSense 11 e per l’AirSense 10.
- Regolare la rampa
- Regolare l’umidificazione e la temperatura del circuito
- EPR, SmartStart: cosa regolate da soli
- Avviare il test di aderenza della maschera
- Sostituire il filtro dell’aria
- Scheda SD, myAir e dati della terapia
- Attivare la modalità aereo
- Scegliere il tipo di maschera sul dispositivo
Domande frequenti sulla manutenzione del dispositivo
Dipende dal vostro dispositivo. Sull’AirSense 11, la vaschetta e il connettore di uscita possono andare in lavastoviglie. Sull’AirSense 10 il manuale lo vieta esplicitamente, sia per la vaschetta sia per il circuito. In entrambi i casi il circuito non va mai in lavastoviglie.
No, a condizione di rispettare la diluizione. ResMed raccomanda una parte di aceto per nove a dieci parti di acqua, a temperatura ambiente. È il metodo indicato per rimuovere i depositi minerali bianchi. Risciacquate sempre con acqua pulita dopo.
No, ed è controintuitivo. ResMed vieta i saponi antibatterici e idratanti, la candeggina, il cloro, le soluzioni aromatiche e gli oli profumati. Degradano i materiali e possono far decadere la garanzia. Un detersivo per piatti delicato è sufficiente.
Non c’è una durata imposta, decide lo stato. Sostituitelo appena presenta un foro, uno strappo o una fessura. In pratica, un circuito usato ogni notte si sostituisce in genere una o due volte all’anno.
Sì, è il gesto più importante di tutti. Un’acqua che stagna tutto il giorno in una vaschetta tiepida è un terreno di coltura ideale. Svuotate, asciugate con un panno pulito, lasciate asciugare e riempite poco prima della notte successiva.
No, e la ragione più importante riguarda la vostra salute prima del dispositivo. La FDA dichiara di aver ricevuto segnalazioni di attacchi d’asma, mal di testa e fiato corto dopo l’uso di apparecchi a ozono, e rileva che la concentrazione di ozono all’interno del materiale può restare sopra i limiti di sicurezza per diverse ore dopo la fine del ciclo, mentre è proprio in quel circuito che respirate poi tutta la notte. I raggi UV, da parte loro, non raggiungono tutte le superfici di un circuito. ResMed esclude inoltre dalla garanzia i danni causati da un apparecchio a ozono sulle macchine vendute dal 1° febbraio 2020. La pulizia manuale descritta qui resta il metodo validato dal produttore.