L’AHI, che cos’è esattamente?
L’AHI, ovvero l’indice di apnea-ipopnea, misura il numero di apnee e ipopnee che avete in media per ora di sonno. È questa cifra a determinare la gravità della vostra apnea del sonno e la decisione di trattarla. Sotto 5 per ora l’indice è considerato normale.
Apnea e ipopnea: qual è la differenza?
L’AHI (Apnea-Hypopnea Index), in italiano indice di apnea-ipopnea, misura il numero di apnee e ipopnee che si verificano in media per ora di sonno.
- Un’apnea: arresto completo della respirazione per almeno 10 secondi, causato da un’ostruzione delle vie aeree (apnea ostruttiva) o da un difetto del comando cerebrale (apnea centrale).
- Un’ipopnea: riduzione parziale del flusso d’aria (≥ 30 %) per almeno 10 secondi, associata a una desaturazione di ossigeno (≥ 3 %) o a un micro-risveglio cerebrale.
Esempio semplice: se dormite 8 ore e vengono registrate 120 apnee e ipopnee in totale, il vostro AHI è di 120 ÷ 8 = 15 all’ora.
Le soglie di gravità dell’AHI
L’AHI permette di classificare l’apnea del sonno in 4 livelli di gravità:
| AHI (adulto ≥ 16 anni) | Gravità | Interpretazione clinica abituale |
|---|---|---|
| < 5 /ora | Normale | Nessuna apnea significativa |
| da 5 a 15 /ora | Apnea leggera | Trattamento in base ai sintomi e al profilo di rischio cardiovascolare |
| da 15 a 30 /ora | Apnea moderata | Trattamento raccomandato (CPAP o alternativa) |
| > 30 /ora | Apnea grave | Trattamento necessario senza attendere |
Differenza tra AHI e IAHO
Questi due termini vengono a volte confusi:
- AHI, indice di apnea-ipopnea: termine generico che comprende tutte le apnee e ipopnee, siano esse ostruttive o centrali.
- IAHO, indice di apnea-ipopnea ostruttiva: termine specifico della nomenclatura belga dell’INAMI. Conteggia soltanto le apnee e ipopnee di tipo ostruttivo. È il criterio ufficiale usato per decidere la presa in carico.
Nella pratica corrente, e nella letteratura internazionale, AHI e IAHO vengono spesso usati in modo interscambiabile per l’apnea ostruttiva, che rappresenta la grande maggioranza dei casi.
Come si calcola l’AHI?
L’AHI viene calcolato automaticamente durante un esame del sonno:
- Poligrafia respiratoria (a domicilio): registra il flusso aereo, i movimenti toracici e addominali, la SpO2 e la frequenza cardiaca. Il dispositivo calcola l’AHI sulla durata della registrazione.
- Polisonnografia (in centro del sonno): esame più completo che comprende anche l’EEG, per misurare le fasi del sonno, l’EMG e l’EOG. L’AHI viene calcolato sul tempo di sonno reale, escluse le fasi di veglia.
L’importanza clinica dell’AHI
L’AHI non si legge da solo. Un AHI di 8 per ora con una sonnolenza diurna invalidante e un’ipertensione arteriosa può giustificare un trattamento. Al contrario, un AHI di 12 per ora in un paziente del tutto asintomatico può essere semplicemente monitorato. La decisione di trattare integra sempre:
- Il valore dell’AHI o dell’IAHO
- La presenza e l’intensità dei sintomi (sonnolenza, stanchezza, qualità di vita)
- Il profilo di rischio cardiovascolare (ipertensione, diabete, precedenti cardiaci)
- La professione (autisti professionali, piloti)
L’AHI residuo con la CPAP
Quando usate una CPAP, il dispositivo misura in continuo il vostro AHI residuo, ossia le apnee e ipopnee che continuano a verificarsi nonostante la terapia. È un indicatore chiave dell’efficacia della vostra terapia.
I dispositivi ResMed mostrano questo AHI residuo ogni mattina nell’applicazione myAir. La nostra guida spiega come leggere i vostri risultati myAir.
| AHI residuo | Interpretazione |
|---|---|
| < 2 /ora | Terapia eccellente |
| da 2 a 5 /ora | Terapia soddisfacente |
| da 5 a 10 /ora | Terapia parziale, si consiglia una regolazione (maschera, pressione) |
| > 10 /ora | Rivalutazione medica necessaria |
Per visualizzare e analizzare il vostro AHI residuo in dettaglio, il programma gratuito OSCAR è molto utile. I dati sono accessibili anche tramite l’applicazione myAir di ResMed o DreamMapper di Philips.
L’AHI nel bambino: una soglia diversa
Nei bambini sotto i 16 anni le soglie non sono quelle dell’adulto. Un IAHO ≥ 1 per ora è considerato anomalo e può giustificare un trattamento. L’apnea pediatrica è spesso causata da tonsille o adenoidi ipertrofiche, e il trattamento di prima linea è spesso chirurgico prima di prendere in considerazione una CPAP.
I nostri dispositivi CPAP per trattare l’apnea
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Domande frequenti sull’AHI
L’AHI misura il numero medio di apnee e ipopnee per ora di sonno. Un’apnea è un arresto completo della respirazione di almeno 10 secondi. Un’ipopnea è una riduzione di almeno il 30 per cento del flusso d’aria nello stesso tempo, associata a una desaturazione di ossigeno o a un micro-risveglio. L’AHI viene calcolato automaticamente durante una poligrafia respiratoria o una polisonnografia. È la misura di riferimento per classificare la gravità dell’apnea del sonno.
L’AHI, indice di apnea-ipopnea, è il termine generico internazionale, che conta tutti gli eventi respiratori, ostruttivi e centrali insieme. L’IAHO, indice di apnea-ipopnea ostruttiva, è proprio della nomenclatura belga dell’INAMI: conteggia soltanto gli eventi di tipo ostruttivo. È l’IAHO a fare da criterio ufficiale per l’accesso alla convenzione CPAP in Belgio. Nel linguaggio corrente i due termini vengono spesso usati in modo interscambiabile.
Un AHI di 12 corrisponde a un’apnea leggera, la fascia da 5 a 15. La cifra da sola non basta: conta anche l’intensità dei vostri sintomi e il vostro profilo di rischio. Con una sonnolenza diurna marcata, l’ipertensione o il diabete, un AHI di 12 giustifica spesso un trattamento. Senza sintomi e con un profilo cardiovascolare sano, può bastare un monitoraggio e il miglioramento dello stile di vita. Parlatene con il vostro medico.
La soglia abituale è un IAHO pari o superiore a 15 per ora misurato con polisonnografia in un centro del sonno autorizzato. Alcuni casi particolari, come una sonnolenza grave, un’ipertensione resistente o determinate comorbilità, possono dare accesso con un IAHO tra 5 e 15. Il centro del sonno convalida la decisione finale. Se il vostro AHI resta sotto la soglia, o se preferite scegliere liberamente il materiale, l’acquisto diretto fuori convenzione resta possibile: vedete la nostra pagina sulla convenzione CPAP in Belgio.
Sì, ed è perfettamente normale. L’AHI può variare molto da una notte alla successiva, in base a diversi fattori: la posizione in cui dormite (supina è la peggiore), il consumo di alcol, la congestione nasale, la stanchezza o i farmaci sedativi. Per una diagnosi affidabile l’esame va quindi svolto in condizioni standard. Con la CPAP il vostro AHI residuo quotidiano si legge in myAir o in OSCAR: osservate la tendenza su 7 a 30 giorni, non una singola notte.
Sì, è un risultato eccellente. Con la CPAP si considera che un AHI residuo inferiore a 5 per ora indichi una terapia soddisfacente, e inferiore a 2 una terapia eccellente. Il vostro 4 rientra nella zona soddisfacente. Continuate a tenere d’occhio la tendenza e l’assenza di perdite elevate. Se la stanchezza persiste nonostante un AHI residuo corretto, vanno esplorate altre cause: la qualità del sonno, lo stile di vita o una diagnosi differenziale da riprendere con il medico.
La poligrafia respiratoria, che si fa a casa, misura il flusso aereo, i movimenti toracici, la SpO2 e la frequenza cardiaca. Calcola l’AHI sul tempo totale di registrazione. La polisonnografia, che si fa in laboratorio, aggiunge l’EEG, l’EMG e l’EOG, il che permette di distinguere il tempo di sonno reale dalle fasi di veglia. La polisonnografia è più precisa ma più costosa. La poligrafia sottostima leggermente l’AHI rispetto a essa, e la polisonnografia resta lo standard di riferimento per i casi atipici.
Sì, è una delle leve più efficaci nei pazienti in sovrappeso. Una perdita del 10 per cento del peso corporeo può ridurre l’AHI tra il 20 e il 30 per cento in media, a volte di più (Peppard et al., JAMA 2000). Una perdita importante e durevole può bastare a portare un paziente sotto la soglia di trattamento. Combinate la perdita di peso con la terapia posizionale, cioè evitare di dormire sulla schiena, e con l’astensione dall’alcol la sera per massimizzare l’effetto. La CPAP resta il trattamento di riferimento durante questa transizione.